Strategie di base per investire in Obbligazioni


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Costruire una strategia di investimento obbligazionaria non è soltanto roba da esperti. Assimilate le basi ed il gergo obbligazionario, non sarà difficile capire gli elementi chiave per la pianificazione di una strategia di successo.

La pianificazione di una strategie dipende dagli obiettivi e dalle esigenze personali. Qualcuno potrebbe investire le obbligazioni per preservare il capitale, altri per diversificare un investimento in azioni, altri ancora per ottenere il massimo profitto.

L’investitore non deve creare nuove e complesse strategie, ma può adottare degli schemi classici già provati e funzionanti.

Coloro che intendono proteggere le obbligazioni dal rischio di tasso di interesse possono far ricorso a strategie come Ladders e Barbells, che aiutano a scegliere il giusto timing di investimento, sia in fase di acquisto che di vendita. In questo modo si crea l’ottimale gestione dei flussi di cassa dell’investitore, facendoli coincidere con le esigenze di cassa.

Quando un investitore impiega una strategia di laddering non fa altro che suddividere il capitale in quote da destinare ad obbligazioni con scadenze diverse. Se per esempio il capitale è diviso in quattro parti, si potrà investire su ogni scadenza, uno, tre, cinque, e dieci anni.
In questo modo si ha una diversificazioni sulle scadenze, e l’investimento risulta meno sensibile alla variazione dei tassi di interesse.

Quando paliamo di Barbells ci riferiamo ad una strategia che richiede sempre un investimento diversificato per scadenze, di lungo e di breve termine, senza obbligazioni di medio termine. Praticamente si prendono le scadenze estreme.

L’investimento di lungo termine assicurerà interessanti tassi di interesse, mentre quello di breve termine permette di disimpegnare il capitale qualora i mercati obbligazionari non andassero come previsto.

Se l’obiettivo dell’investimento è quello di ottenere il massimo rendimento, allora non bisogna fare nulla di complicato, basta puntare alle obbligazioni a lunga scadenza, che pagano interessi più alti.

L’investitore che ha voglia di rischiare può scegliere di investire in obbligazioni emesse da emittenti con basso rating. I prodotti emessi da società a rischio pagano interessi più alti, perché più rischiose.

In questo caso è importantissimo diversificare, come sempre, ed inserire nel portafoglio delle emittenti più sicure.

Un investitore che investe in azioni e vuole abbassare il rischio del portafoglio può inserire nel mix anche delle obbligazioni, creando un’ottima diversificazione.

Da una parte ci sono le azioni, strumento volatile e instabile, dall’altra ci sono le obbligazioni, strumento difensivo e stabile. Inoltre, i due mercati vanno spesso in direzioni diverse (quando il mercati azionario sale, l’obbligazionario scende, e viceversa ), quindi si ha un ottimo bilanciamento, che si traduce in una buona diversificazione.