Caratteristiche delle Obbligazioni


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Ogni mercato ha la sua struttura e le sue caratteristiche, e sono tante anche le variabili esterne che ne possono influenzare l’andamento.

Non possiamo affidare i nostri soldi al primo impiegato di banca, o al promotore, lasciando loro il totale controllo sulle decisioni che vanno ad influire sulle nostre finanze personali. E’ sempre meglio avere almeno delle conoscenze di base, giusto per avere un’idea su dove mettere i nostri soldi e capire i passi del nostro promotore.

L’obbligazione è uno strumento semplice ma ha una serie di fattori che lo caratterizzano.
Scadenza (o maturità), qualità del credito e garanzia, prezzo, tassi d’interesse, fluttuazioni del mercato, sono solo alcune delle variabili coinvolte in un investimento obbligazionario.

Qualità del credito e garanzia fanno parte del sistema di protezione dell’investitore. Poiché l’obbligazione è un prestito a tutti gli effetti, si è pensato di creare un sistema di voti, rating, che dia un’idea accurata sulla qualità dell’emittente. Più il voto di rating è alto, minore è il rischio per l’investitore, ma anche il guadagno.

La scadenza di un’obbligazione è la data in cui l’investitore sarà ripagato. Il mercato delle obbligazioni offre ogni tipo di scadenza, da pochissimi anni, generalmente due, fino a scadenze a 30 anni, e, anche se raramente, a 50 anni.

La scelta delle scadenze, breve, medio, o lungo periodo, dipende dalle esigenze personali e dalla tolleranza al rischio. Le lunghe scadenze pagano interessi più alti, quindi si guadagna di più, ma bisogna anche sapere che si è maggiormente esposti al rischio di tasso, cosa che non succede accorciando l’arco temporale dell’investimento.
Tenendo un titolo per lunghi periodi ci sono più probabilità che i tassi vengano ritoccati, con negative conseguenze sul prezzo, e quindi sul nostro investimento.

Le obbligazioni a medio termine, magari 5-6 anni, sono la giusta soluzione. Scegliendo il medio si riducono i tempi, e quindi l’esposizione ai rischi insiti nell’investimento obbligazionario, ed in più la tassazione è più favorevole rispetto al breve.

Molti fattori vanno a svantaggio delle obbligazioni a breve scadenza, soprattutto se aggiungiamo il fatto che i guadagni vengono tassati al 27 %.
Ricordiamo che potenziali rischi e guadagni sono strettamente correlati. Per guadagnare di più bisogna assumersi dei rischi (lungo termine), e se si vuole rischiare di meno bisogna accontentarsi.

L’investitore che sceglie le obbligazioni viene ripagato con degli interessi sul capitale, con cadenza infrannuale o annuale. L’interesse pagato viene chiamato cedola.

In Europa gran parte delle obbligazioni societarie e governative pagano interessi annualmente, mentre in America sono più diffusi i pagamenti infrannuali.
Il funzionamento è semplice; se un investitore investe 10.000 €, e gli interessi dell’obbligazione sono del 6 %, allora a fine anno il guadagno sarà di 600 €, ed il rimborso totale di 10.600 €.

L’interesse pagato può essere sempre dello stesso ammontare, quindi fisso, oppure variabile. Nel primo caso la cedola pagate per tutta la durata dell’investimento è sempre la stessa. Nel secondo caso il tasso può cambiare a determinate scadenze ed in base ai tassi di mercato, determinando il pagamento di una cedola variabile.

Il prezzo delle obbligazioni è legato a tante variabili, soprattutto rating del prodotto, domanda e offerta, interessi, e maturità.

Dopo l’ emissione i prezzi delle obbligazioni fluttuano, principalmente in base alla variazione dei tassi di interesse del mercato.
Sono queste le principali, ed essenziali, caratteristiche che ogni investitore dovrebbe conoscere.