Come calcolare il rendimento delle Obbligazioni


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Hai già investito in obbligazioni, o hai intenzione di farlo ? E’ importante che tu tenga sotto controllo i tuoi investimenti; questo ti aiuterà a farti una cultura finanziaria che ti permetterà di fare ottimi investimenti in futuro.

Capita molto spesso che tra tasse e spese il guadagno venga in parte divorato. E’ importante quindi sapere prima, durante, e dopo, cosa stiamo facendo, quali sono le spese ed i potenziali guadagni.

Calcolare il rendimento netto di un investimento in obbligazioni non è difficile. Anche se abbiamo a che fare con termini del gergo borsistico, non dobbiamo farci intimorire, perché alla fine è tutto molto ma molto semplice.

Non è possibile fare dei calcoli definitivi su un investimento in obbligazioni a tasso variabile, ma possiamo farlo per le obbligazioni a tasso fisso.

Per effettuare i nostri calcoli dobbiamo sapere quali sono i fattori che influiscono sul rendimento:

PE – Prezzo di emissione
PA – Prezzo di acquisto (o prezzo di carico)
VR – Valore di rimborso
CE – Cedola annuale netta (al netto della tassazione al 12,5%)
CA – Commissioni di acquisto
CF – Carico fiscale
GP– Guadagno (o perdita) in conto capitale. Si ottiene dalla differenza tra prezzo di rimborso e prezzo di acquisto, al netto del 12,5 %.

Unendo tutti questi elementi si ottiene una formula per il calcolo del rendimento:

R= (CE+GP/n)/PA x 100

n è il numero di anni alla scadenza. Al valore PA, il prezzo di acquisto, vanno aggiunge le commissioni applicate dalla banca.

Esempio calcolo obbligazioni

Il miglior modo per capire tutto ciò è passando ad un esempio pratico.

Abbiamo investito in un’obbligazione a tasso fisso, che paga una cedola annuale del 5 %. L’acquisto è avvenuto sei anni fa al prezzo di 94 €, ed il prezzo di emissione è 96. Alla scadenza viene rimborsata a 100.

Iniziamo a calcolare la cedola netta, al netto della tassazione dello 12,5 %. Per fare ciò utilizziamo una semplice formula:
5 x ( 1-0,125)= 4,38

Prima di procedere al calcolo del guadagno in conto capitale, bisogna tener conto del fatto che al prezzo di acquisto vanno aggiunte le commissioni applicate dalla banca. Ogni istituto applica le sue commissioni, e per semplicità facciamo che queste siano dell’1 %. Le commissioni sul prezzo di acquisto, 94, ammontano a 0,94, quindi PA = 94+0,94= 94,94.

La tassazione va ad incidere anche sul valore di rimborso. Il 12,5 % va applicato anche sulla differenza tra prezzo di rimborso e prezzo di emissione. L’obbligazione non sarà quindi rimborsata a 100 ma a 99,75, ottenuto dal calcolo 100 – ((100 – 98) x 0,125)).

Abbiamo il necessario per calcolare il valore GP, il guadagno in conto capitale. Anche questo va calcolato al netto della tassa sul capital gain del 12,5 %.

GP = (99,75 – 94) x (1- 0,125) = 4,875

Per completare il tutto manca un ultimo valore, n, il numero di anni alla scadenza. Questo valore si ottiene dividendo il numero di giorni che mancano alla scadenza per 365. Facendo il caso che manchino 1450 giorni alla scadenza, faremo 1450:365 = 3,97.

Andiamo alla formula finale:

(4,38+(4,875 / 3,97)) / 94,94 = 0,059 x 100 = 5,9.

Il risultato è un rendimento del 5,9 %.